Itinerario Naturalistico ed Escursioni
Percorsi Naturalistici PDF
Itinerario Naturalistico ed Escursioni

Cascata nei pressi di un percorso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

fiume nei pressi del percorso

 
Tratturo Pescasseroli-Candela PDF
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Il TratturoIl territorio molisano, già prima degli insediamenti sanniti e della costruzione delle antiche strade romane, viene a trovarsi Al centro di una complessa rete di tratturi, vie erbose che dai Monti dell'Abruzzo attraverso il Molise conducono sino alle pianure della Puglia. Negli ultimi secoli dell'Impero Romano emerge per la prima volta la parola tratturo: il termine latino "trattoria" indica il privilegio gratuito del suolo di proprietà dello Stato concesso ai pubblici funzionari esteso poi ai pastori.
I tratturi si presentano come strade uniche, come una sorta di meridiani e paralleli a formare una vera e propria rete che copre uniformemente il territorio. Il forte legame tra territorio e transumanza segna profondamente le tradizioni culturali e sicuramente tuttora è possibile riscontrare una grossa influenza sia nelle strutture urbanistiche dei vari insediamenti urbani molisani e sia in alcune caratteristiche architettoniche di molti monumenti regionali.
 
Il ponte di S. Rocco PDF
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Il Ponte di San RoccoÈ chiamato così perché anticamente nelle vicinanze si trovava una chiesa dedicata a S. Rocco, posta su una delle vie d'accesso al paese, di cui oggi non resta nulla. Attualmente è un luogo ricco di fascino in cui ammirare lo splendido paesaggio offerto dal fiume Tappone e dalla natura.
 
Campitello di Sepino PDF
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Il PianoroLocalità di Campitello di Sepino, molto rinomato per gite di breve durata o qualche settimana di campeggio.La montagna di Sepino, è stupenda, verde ed incontaminata offre suggestivi  paesaggi e fresche distese dove i campeggiatori si affollano durante il periodo estivo.  Nella montagna stessa vi sono numerosissime sorgenti che portano sollievo sia a coloro che si recano in quei luoghi per lavoro sia a quelli che vi trascorrono un periodo di vacanza. I posti più caratteristici sono: IL PIANORO DI CAMPITELLO, PIETRA SANTA, IL MUSCHIATURO e IL PASSO DI SANTA CROCELLA.

In questo luogo si possono apprezzare ampi spazi verdi attrezzati in un' immensa zona boscosa, dove il faggio fa da padrone. Da questo pianoro è possibile raggiungere le cime dei monti circoCavalli al pascolo a CAmpitellostanti (Tre Confini, Mutria, Muschiaturo etc.), le zone nelle quali i Briganti abitavano (come la "Rotta de Zuze"), il Passo Santa Crocella, dove era presente l'omonimo monastero benedettino in età medioevale (Monasterium Sanctae Crucis), spettacolari punti panoramici, la Fontana di Rimavota e tutto ciò che gli incontaminati Monti del Matese offrono. La campagna è abbastanza bella, anche se non ha culture di particolare rilievo, ed è irrigata da diversi corsi d'acqua quali il fiume TAMMARO, il fiume TAPPONE , i torrenti SARFaggiACENO, RIO FRATTO e tantissimi altri...
Da ricordare il VALLONE MASELLI.  Per la loro particolare irruenza durante il periodo di piena, il TAMMARO ed il TAPPONE sono stati "IMBRIGLIATI" (opere di arginamento dette "BRIGLIE") e per questo motivo il corso dei fiumi predetti ha dato luogo alla  formazione di piccoli invasi, chiamati in sepinese "cutini", dove i giovani del paese vanno a bagnarsi nelle calde giornate estive trascorrendo ore serene ed indimenticabili.
Il Pianoro di Campitello di Sepino è situato a sud-ovest rispetto al centro di Sepino, dal quale dista circa 11 Km. La quota di altitudine è compresa fra i 1320 e i 1360 metri s. l. m.
La località è accessibile sia dal versante di Sepino e sia da quello di Pietraroia e Morcone (BN).Il bosco è preponderante: la vegetazione è costituita essenzialmente dal faggio, iUna rupentervallato, da abete, frassino, agrifoglio e frutteti selvaggi. La montagna degrada rapidamente verso nord-ovest scoprendo l'alta valle del Biferno e la Catena delle Mainarde. All' interno delle faggete si aprono ampie zone pianeggianti formate da verdi praterie e da dolci collinette, che costituiscono luogo ideale per il campeggio e la sosta. Una parte di questi spazi verdi viene abilitata al pascolo.
 
"Tre Fontane" PDF
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Il ristorante L'amore per questa terra e per la sua acqua è testimoniato dagli antichi insediamenti dei SANNITI, famoso popolo italico, i quali compresero che l'acqua, ricca di virtù benefiche, era una preziosa alleata per la propria salute e per l'organizzazione socio economica dei loro villaggi. Nella vallata del Matese sorse un villaggio sannitico che ben presto assunse una dimensione cittadina per il florido mercato e per tutte quelle attività agro pastorali connesse al transito del bestiame ed alla via della lana. I Romani conquistarono il villaggio e sulle sue rovine edificarono il Municipio di Saepinum. La sua collocazione non fu casuale: Saepinum nacque in un luogo ricco di acque dove fu estremamente facile per i romani collegare gli acquedotti provenienti dalla dorsale montuosa alla rete idrica civica, innestandoli su alcune torri cisterna della cinta muraria. In epoca imperiale (Augusto), la città sul tratturo divenne meta di villeggiatura per eminenti personalità dell'antica Roma. L'acqua veniva copiosamente impiegata sia nei bacini pubblici che in quelli privati: tante le fistulae aquariae ritrovate attraverso gli scavi. E poi tre impianti termali restituiti fino ad ora dagli scavi: due bagni gestiti probabilmente da privati e le terme pubbliche sul foro. Centro di vita sociale, ludica e curativa, le terme hanno, dunque, sempre rappresentato un indice di valutazione del costume e già da venti secoli hanno assunto il ruolo di forte elemento di richiamo per l'intero territorio. Il culto dell'acqua iniziato oltre 2000 anni fa non si è mai interrotto e anche in epoca recente le mitiche fonti delle Tre Fontane, poste sulla dorsale montuosa appena sopra il paese, sono state meta inesauribile di numerosissimi curandi che, come gli antichi, hanno potuto beneficiare delle proprietà dell'acqua. Con lo sviluppo della scienza moderna le benefiche proprietà dell'acqua delle Tre Fontane di Sepino sono state oggetto di studi scientifici. Già nel 1870 il prof. Cannizzaro, illustre chimico di Roma, su incarico del Conte Michele Giacchi, ne osservò le significative proprietà diuretiche, rilevando la capacità dell'acqua di favorire il ricambio idrico. Nel 1927 il prof. Ciriello ne misurò il residuo fisso e negli anni 1950-51 il prof. Malquori condusse la prima analisi chimico-fisica completa, definendola quindi, per la prima volta " oligominerale".
Nel 1970 il prof. Mario Covello direttore dell'Istituto di Chimica farmaceutica e tossicologica dell'Università di Napoli, nelle conclusioni alla relazione chimico fisica sull' acqua minerale della sorgente, scrisse che "tenuto conto della quantità di ioni disciolti e della loro natura chimica, in base alla classificazione delle acque minerali stabilita da Marotta e Sica, si può definire un' acqua oligominerale".

Tra le tante risorse presenti nel comune di Sepino, un grosso rilievo và attribuito all' acqua oligo-minerale che sgorga dalle sorgenti presenti in località Tre Fontane. L' acqua delle Tre Fontane ha trovato un largo impiego nella medicina soprattutto per la cura e la risoluzione, in taluni casi, della calcolosi renale.Attualmente sono in corso una serie di lavori di sistemazione dell'area intorno allo stabilimento , allo scopo di creare le infrastrutture necessarie ed adeguate allo sviluppo delle attività connesse alle cure termali.


Queste in sintesi sono le proprietà dell' acqua, rilevate da apposite analisi chimiche:
¨ Acqua diuretica, oligo-minerale e si può definire = acqua-bicarbonato-solfato-calcica.
Le indicazioni terapeutiche sono:
¨ Usata come bibita per:
Þ Calcolosi renale;
Þ Gotta (in tutte le manifestazioni cliniche);
Þ Diatesi urica ed ossalica;
Þ Infiammazioni delle vie urinarie (cistiti);
Þ Avvelenamenti cronici;
Þ Obesità e diabete (associata alle cure mediche);
Þ Infiammazioni e manifestazioni seborroiche della pelle ed eczemi.


¨ Usata per i bagni nei seguenti casi:
Þ Psoriasi nella fase acuta iniziale;
Þ Neurodermiti.
Attualmente in località Piana D'Olmo a pochi chilometri dal paese, si trova l'imbottigliamento delle acque: "La Sepinia"

 


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